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Il tunnel portuale di Miami

Il tunnel portuale di Miami

 

La società JEAN LUTZ, attraverso la sua filiale JEAN LUTZ North America, è intervenuta all'inizio del dicembre 2011 sul grande cantiere del futuro tunnel portuale di Miami.

Per i nostri tecnici francesi e americani, è stata l'occasione giusta per installare la strumentazione Jet grouting sulle macchine del gruppo Nicholson Construction.

Una questione economica di rilievo

Il porto di Miami è il porto da cui transita il più alto numero di croceristi al mondo e uno dei passaggi più importanti per il trasporto di merci. Con quasi quattro milioni di passeggeri all'anno, nove milioni di tonnellate di merci e più di un milione di container in transito tramite le sue banchine, la sua influenza economica si estende in tutto il sud-est degli Stati Uniti.

L’assetto geografico di Miami genera molti problemi di infrastrutture stradali, in particolare nell'area portuale dove ci sono diversi isolotti. La strada che collega le banchine di Dodge Island all'Interstate 395 (autostrada) obbliga autocarri e autobus a transitare in una parte del centro città, causando molti disagi.

Per risolvere il problema è stata decisa la creazione di un doppio tunnel di 1,2 km (3900 piedi) tra Dodge Island e Watson Island. Su quest'ultima isola, il tunnel conduce alla MacArthur Causeway, una superstrada collegata direttamente alla I-395.

Una geologia particolare

Le gallerie sono state scavate ad un massimo di 36 m (120 piedi) sotto il livello del mare e con un diametro di 12,5 m (41 piedi).

Una delle difficoltà nella realizzazione di questa infrastruttura riguardava la geologia della zona: il sottosuolo è costituito da banchi calcarei, sabbia e uno strato di rocce porose (substrato di tipo oolite con presenza di vuoti). La società Nicholson è stata incaricata di riempire questi spazi utilizzando una specifica miscela di malta e impiegando un sistema di trivellazione su chiatta a doppio contenimento per evitare l'inquinamento del canale che separa le due isole.

I macchinari per la trivellazione sono stati dotati della strumentazione JEAN LUTZ (LT3 e TARALOG Turbojet) per registrare i parametri durante l'esecuzione delle operazioni di iniezione (Jetgrouting).